SOLA ALLA MIA FESTA

Il video di Sola alla mia festa è nato dall’esigenza di far parlare la creatività femminile, in tutte le sue forme, in tutte le sue sfumature. Ho deciso di rendere protagoniste le donne che mi sono state vicine durante la registrazione del disco e ad ognuna di loro ho chiesto di essere ciò che è, di mettere allo scoperto una parte del suo essere creativa con delle riprese semplici, fatte col proprio telefono. Volevo che fosse un omaggio il più naturale possibile alla femminilità, alla bellezza, all’arte espressa attraverso le passioni. La donna come simbolo di potenziale creativo, in molti sensi, sia quello fisico che mentale e artistico. “Sola alla mia festa” è una canzone che rappresenta la sensazione di stare sole di fronte a sé stesse, alla propria creatività che, se non espressa, può diventare una prigione, un vero e proprio tormento interiore. L’unico elemento “maschile” del testo della canzone è il ritornello che dice “I want my man” ed è la donna che ricerca dentro se stessa la propria parte maschile per sentirsi completamente in equilibrio.

DEL DELIRIO DEL DELTA

Del delirio del delta" è l'ultimo brano che abbiamo inserito nell'album "Quando Esco Voglio Stare Tranquillo", uno dei pochi brani dove le musiche non sono state composte delle Visioni di Cody, ma da Francesco Giampaoli (musicista, compositore e produttore dell'etichetta "Brutture Moderne"). Il testo, invece scritto a più mani, racconta di quando si è bambini e andare a "guardare al di là del fiume" può essere un esperienza emozionante. Emozionante ma anche estremamente fugace, perché man mano che si cresce si tende a dare per scontate le piccole cose. Il videoclip, realizzato da Pietro Bondi durante il lockdown, si serve di alcune vecchie riprese riarrangiate per l'occasione. L'intento era di non creare l'ennesimo video in casa partorito durante la quarantena, ma nemmeno un video che seguisse pedissequamente la storia raccontata nel testo, che a nostro parere non ha bisogno di immagini. Per questo Bondi si è servito di una storia parallela, fatta di soli fotogrammi, per restituire le stesse emozioni del brano.

LA STANZA DI VOLDO

In Mondoriviera , la parte visiva è complementare alla musica. Durante la scrittura delle tracce, Lorenzo si è divertito a sperimentare con modellazione e animazione tridimensionale, sempre grazie all’ausilio di programmi open source, renderizzando e montando le clip che sono andate a costituire gli eclettici visual che danno vita al progetto.

Il concept del lavoro ha le sue radici nei magazine horror per ragazzi degli anni '80, filtrati attraverso la psichedelia lo-fi. Il risultato è la colonna sonora post-elettronica – creata in prevalenza con un vecchissimo PC e una chitarra effettata – di un film sinora mai realizzato, la cui trama orbita intorno alla storia di un giovane mutante tormentato da una tetra allucinazione, che lo porterà a intraprendere un viaggio verso l’ignoto. Soltanto dopo qualche giorno, Voldo verrà a conoscenza dell’esistenza de Il Tempio degli Uomini Granchio, la sua nuova meta.

SENZA SOLE

«Nei miei ricordi – racconta Darma per spiegare l’atmosfera della canzone – ci sono l’Egitto, la Spagna, il nord Africa, posti in cui ho vissuto per mesi, luoghi in cui scappavo dall’inverno e viaggiavo cercando il sole. Ma l’inverno non è solo una stagione, è il freddo che spegne la passione e ti fa sentire priva di sensazioni e sta a noi decidere se lasciarlo arrivare o continuare a scappare…».

SOTTO TUTTO QUESTO TRUCCO

E lo stesso sogno che la mattina ti rimane addosso, Nel tuo fondo di caffè erano in troppi a cercare di leggere. Giudice delle tue abitudini, delle tue vertigini Invisibile sotto tutto questo trucco Leccare nuovi tatuaggi e non la tua paura, vogliamo le chiavi e poi spiamo dalla serratura, Distruggere il telefono distruggersi una mano sperando che la prossima parola ti colpisca un po' più piano.

LE MIE CANZONI

La reclusione tra le 4 mura aiuta ad esplorare la creatività ed è così che nasce questo video. Lo abbiamo girato con il cuore e senza alcuno strumento professionale.

MULTIMEDI EVIL

In Mondoriviera la parte visiva è complementare alla musica. Durante la scrittura della tracce, Lorenzo Camera si è infatti divertito a sperimentare con modellazione e animazione tridimensionale, sempre grazie all’ausilio di programmi open source, renderizzando e montando clip che sono andati a costituire degli eclettici visual tra computer grafica 3D, estetica amatoriale e trip mentale. Nel video di Multimedi Evil, primo singolo estratto, viene per esempio rappresentata la "training area" in preparazione alla reincarnazione virtuale del protagonista del concept.

CHISSA'

"Due anime che si intrecciano, si sfiorano e si cercano da sempre senza mai incontrarsi. Due anime gemelle si raccontano in modo semplice, sempre alla ricerca del loro pezzo mancante, come luce ed ombra non esistono l'una senza l'altra ma chissà se in un'altra dimensione si possano incontrare i propri pezzi mancanti."

CORPO MINORE

Un corpo minore è considerato un corpo celeste di secondaria importanza rispetto agli altri pianeti del sistema solare. Si tende a sottovalutarlo così come sottovalutiamo tante altre piccole cose che si insinuano silenziosamente nelle nostre esistenze ma che piano piano finiscono per capovolgerle del tutto o farle crollare. Le 9 canzoni dell'album analizzano altrettanti corpi minori presenti nelle nostre vite, e nessuno di questi andrebbe sottovalutato perché potrebbe essere la chiave stessa per trovare noi stessi e il nostro posto. Imparare a non sottovalutare nulla di ciò che ci fa stare bene e di ciò che potrebbe farci del male, noi stessi per primi.

CAMPO ROM

tratto dall'album: "Quando Esco Voglio Stare Tranquillo"

IL TRENO 3

Nel testo di questo brano, il trio formato da Diego Pasini (1993 - voce e chitarra) e dai fratelli Lorenzo Camera (1998 - synth e arrangiamenti) e Matteo Camera (1994 - basso), racconta, attraverso una storia d'amore, l’importanza di saper gestire l'universo sentimentale, per esempio acquisendo la capacità di accettare i ricordi senza rancore ma con lo scopo di farne esperienza e, così, migliorare.

© 2018 Brutture Moderne

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