Burrone [singolo]
Arianna Pasini | 2023 | DIGITALE

Arianna Pasini è una musicista e cantante classe ʻ93 nata in provincia di Ravenna. L’arte è una questione di famiglia: tra i nonni collezionisti di dischi e lo zio batterista degli Skiantos, Arianna cresce circondata dalla musica. A 7 anni comincia a prendere lezioni di chitarra; a 13, con le prime esperienze in una band, approccia da autodidatta basso, pianoforte, batteria e sintetizzatori convertendosi di fatto nella musicista che è oggi. La sua ricerca musicale non si ferma mai, anzi cresce quando sceglie la laurea in Conservazione dei Beni Culturali prima e in Arti Visive poi. Si avvicina al mondo dell’arte facendo da guida museale e assistente alla curatela, occupazioni che ispirano la sua prima collezione d’arte personale in cui la musica è protagonista. Dominata dal contrasto tra estetica povera e pop, mette in mostra una serie di strumenti provenienti dagli anni Sessanta che, all’occorrenza, suona tuttora ai suoi concerti: la chitarra Wandre BJ Major del 1961, la Eko 500 v2 del 1963 e il basso Hofner 500/1 del 1968 per citarne alcuni. Ormai inserita nell’ambiente artistico, nel 2020 co-fonda Parsec, uno spazio per il suo collettivo d’arte a Bologna. Dal 2021 lavora principalmente come musicista in studio e dal vivo, comparendo in diverse formazioni tra le quali Generic Animal, Soviet Soviet, Andrea Poggio, Don Antonio Gramentieri, Manuel Pistacchio, Urali. Sperimentatrice nata, ha condiviso diverse esperienze di sonorizzazioni tra le quali compaiono una collaborazione con il Collettivo Cesura assieme a Mondoriviera e la performance a due bassi con Alvin Sonic Spazio da Spectrum (Milano). Influenze: Mazzy Star, Portishead, Cristina Donà, Weyes Blood, Caterina Caselli, The Velvet Underground, Syd Barrett, Carmen Consoli, Broadcast, Nico, Blonde Redhead, Alice, Siouxsie and the Banshees, Molly Drake, Big Thief, Jefferson Airplane, Mina.

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